Gaio e gentil giardino adorno e fresco
Dove per suo piacer la dea s’asconde,
Inclina verso me tue fresche fronde,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Se per parlare un poco non t’incresco,
Io sono il cor del tuo fratel Francesco,
Quel che sì crudelmente Amor confonde.
Da te mi parto e non so veder d’onde:
8Mia morte fuggo, in cui tanto m’adesco.
Solo un rimedio trovo alla mia doglia:
Che, s’e’ fia mai che in te costei s’intenda,
11Tu faccia lagrimar ciascuna foglia;
E gli arbor tutti mia ragion difenda;
Per fin che la non è mossa di voglia,
14I fiori e l’erba esta giudea riprenda.
E s’ella vi domanda — A che piangete? —
16Ognun risponda — Pietà non avete. —