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Giovanni Battista Cotta · Ilustración

Funesto un dì d'Eternità pensiero

italiano

Funesto un dì d’Eternità pensiero

L’estrema a rimirar mia dubbia sorte,

Per l’ombre orrende del cammin di Morte

Colà mi scorse, ov’ha Giustizia impero.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5A destra, e a manca in lungo ordine e nero

Meco venìa la formidabil Corte

De’ miei desir, dell’opre inique e torte,

Ad accusarmi al tribunal severo,

E gridar tanto contro me vendetta,

10Che già sul capo mio l’alto superno

Signor vibrava la fatal saetta:

Quando Maria, ch’ave di me governo,

La man distese a pro dell’Uomo eletta,

E alto ritenne il divin braccio eterno.

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Por su autor
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La Biblioteca

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Autor
Giovanni Battista Cotta
Título
Funesto un dì d'Eternità pensiero
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-funesto-un-di-d-eternita-pensiero--giovanni-battista-cotta-8384e5
Cita recomendada
Giovanni Battista Cotta, «Funesto un dì d'Eternità pensiero», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-funesto-un-di-d-eternita-pensiero--giovanni-battista-cotta-8384e5.html

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