Fu sua pietà quando il tuo bel sembiante,
Mostrommi, o Donna, e in voi mostrossi Iddio:
Poichè allora in mirar bellezze tante,
Vie piú n’avrà chi lor creò, diss’io.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Fu sua pietà che di tue luci sante
Nel puro raggio a me la scala offrìo
Per cui salire insino a lui davante
D’un’in altra beltà lice al desìo.
Ma perchè sprone avesse il desir frale,
10Ch’a mezzo il bel cammin pigro s’acqueta,
Orgoglio in Te pose a bellezza eguale.
E in ciò maggior fu sua pietà, se vieta
Che in terra io posi, e che beltà mortale
Troppo arresti il desìo dalla sua meta.