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PoetósferaLa BibliotecaFrancesco Redi

Francesco Redi · Barroco

Fra l'atre vampe d'alta febbre ardente

italiano

Fra l’atre vampe d’alta febbre ardente

Geme assetato entro all’odiose piume

Fanciullo infermo; e si raggira in mente

L’ingorde brame d’assorbirsi un fiume.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Se quelle vampe mai restano spente

Per virtù d’erba, o per pietà d’un Nume,

Avvien che sano egli nè men rammente

Del già bramato rio l’ondose spume.

Tal io, cui già di sitibondo ardore

10Per la vostra beltà, Donna m’accese

L’anima inferma il dispietato Amore:

Or che lo sdegno in sanità mi rese

L’aride fibre, io non ho più nel cuore

Quel desìo, che di voi già sì mi prese.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Francesco Redi
Título
Fra l'atre vampe d'alta febbre ardente
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-fra-l-atre-vampe-d-alta-febbre-ardente--francesco-redi-afca90
Cita recomendada
Francesco Redi, «Fra l'atre vampe d'alta febbre ardente», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-fra-l-atre-vampe-d-alta-febbre-ardente--francesco-redi-afca90.html

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