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Vincenzo Leonio · Ilustración

Filli, poc'anzi Alcon sotto quell'Orno

italiano

Filli, poc’anzi Alcon sotto quell’Orno

Alto cantò, che l’immutabil fato

Vuol, che quanto una volta al Mondo è stato

All’antico esser suo faccia ritorno.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Perchè rivolto il Ciel di stelle adorno

Là, dove il noto a lui primier fu dato,

Ricominciar vedrassi il corso usato,

E i primi affetti rinnovar d’intorno.

Torneran queste chiare onde tranquille,

10Questi fior, questi augelli, queste piante,

E saranno altre volte Uranio, e Fille:

Oh me felice, appien, se ’l tuo sembiante

Io rivedrò dopo mill’anni, e mille,

E tornerò del tuo bel volto amante!

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Autor
Vincenzo Leonio
Título
Filli, poc'anzi Alcon sotto quell'Orno
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-filli-poc-anzi-alcon-sotto-quell-orno--vincenzo-leonio-8f5749
Cita recomendada
Vincenzo Leonio, «Filli, poc'anzi Alcon sotto quell'Orno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-filli-poc-anzi-alcon-sotto-quell-orno--vincenzo-leonio-8f5749.html

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