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PoetósferaLa BibliotecaVincenzo Leonio

Vincenzo Leonio · Ilustración

Ecco, amici Pastori, ecco ove giunto

italiano

Ecco, amici Pastori, ecco ove giunto

Questo infelice mio povero agnello,

In mezzo a un prato erboso, appo un ruscello

Egro sen giace dal digiun consunto.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5L’altr’ier guatollo Argone, e da quel punto,

Quasi pasciuto di mortal napello,

(Come, ridir non so) di pingue e bello,

Tosto divenne sì deforme e smunto.

Or dal suo mal, con provvido consiglio,

10Apprendete a fuggir con piè non tardo

Da quel, che a voi sovrasta, egual periglio.

Ah fuggite d’Amor la face e ’l dardo:

Quanto in lui fa il velen d’invido ciglio

Far puote in voi d’occhio amoroso un guardo.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Vincenzo Leonio
Título
Ecco, amici Pastori, ecco ove giunto
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ecco-amici-pastori-ecco-ove-giunto--vincenzo-leonio-2f45c9
Cita recomendada
Vincenzo Leonio, «Ecco, amici Pastori, ecco ove giunto», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ecco-amici-pastori-ecco-ove-giunto--vincenzo-leonio-2f45c9.html

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