Dovunque vai, con teco porti il cesso,
oi buggeressa vecchia puzzolente:
ché qualunque persona ti sta presso,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4si tura il naso e fugge inmantenente.
Li denti e le gengie tue ménar gresso,
ché li taseva l’alito putente;
le selle paion legna d’alcipresso
8inver’lo tuo fragor, tant’è repente.
Ch’e’par che s’apran mille monimenta
quand’apri il ceffo; perché non ti spolpe,
11o ti rinchiude si, ch’om non ti senta?
Però che tutto ’l mondo ti paventa;
in corpo credo figlimi le volpe,
14tal lezzo n’esce fuor, sozza giumenta!