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Scipione Errico · Barroco

Del tuo mozzo parlare ai mozzi detti

italiano

Del tuo mozzo parlare ai mozzi detti

mozzar mi sento, alta fanciulla, il core.

Lasso, con qual dolcezza e qual valore

quella annodata lingua annoda i petti!

Tu tronco, io tronco il suon mando pur fuore,

ma fan varie cagioni eguali effetti,

ché gli accenti a formar tronchi e imperfetti

te insegnò la natura e me l’amore.

Or la beltá de la leggiadra imago,

oimè, qual fia, se delle tue parole

il difetto gentil pur è sí vago?

Eco sei di bellezza? o la favella

tra’ labri appunta e abbandonar non vuole

di coralli d’Amor porta sí bella?

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La Biblioteca

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Autor
Scipione Errico
Título
Del tuo mozzo parlare ai mozzi detti
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-del-tuo-mozzo-parlare-ai-mozzi-detti--scipione-errico-5fa5a1
Cita recomendada
Scipione Errico, «Del tuo mozzo parlare ai mozzi detti», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-del-tuo-mozzo-parlare-ai-mozzi-detti--scipione-errico-5fa5a1.html

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