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PoetósferaLa BibliotecaBernardo Morando

Bernardo Morando · Barroco

Dai tenebrosi orrori

italiano

Facella

Dai tenebrosi orrori

del mondo rio fallace

spingiti, o saggia, fuori;

ecco del ciel la face,

che con interna luce

da l’abisso de l’ombre al ciel t’adduce.

Giglio

Ne’ giardini del cielo

dal sommo Sol nodrito

su non caduco stelo

un giglio, ecco, t’addito,

onde al candor de’ gigli

con virgineo candor ti rassomigli.

Palma

Pugna con core invitto,

amazone di Dio;

per te cada sconfitto

nemico il senso rio;

vinci; sembianza è questa

de la palma ch’in cielo il ciel t’appresta.

Corona di spine

Di momentanee rose

altra il crin faccia adorno;

tu di spine dogliose

cingi le tempie intorno,

ché vedrai da le spine

rose di gloria germogliarti al crine.

Croce

Ecco il tronco fiorito,

ove il fior nazareno,

dai rai d’amor ferito,

aprí languido il seno;

vieni, ed il tronco e il fiore

ti spunti al seno e ti s’alligni al core.

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La Biblioteca

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Autor
Bernardo Morando
Título
Dai tenebrosi orrori
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-dai-tenebrosi-orrori--bernardo-morando-010a58
Cita recomendada
Bernardo Morando, «Dai tenebrosi orrori», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-dai-tenebrosi-orrori--bernardo-morando-010a58.html

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