D’allor che adorna l’eliconia gente
A Febo una corona un dì chiedei,
E dissi: io del magnanimo Clemente
L’alto illustre Nipote ornar vorrei.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Sorse il Nume dal soglio e con ridente
Sguardo lieto si volse a’ voti miei:
E si tolse dal crine aureo lucente
Quella che avea de’ più bei lauri ascrei.
Indi questo ch’io cingo in Elicona
10Serto a lui porgi, ei disse, al chiaro ingegno,
E a’ modesti pensier degna corona:
Ma giunga ah presto dalla Siria sponda
Ostro, che il cinga, e sia serto più degno:
Scarso premio a gran merto è lieve fronda.