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PoetósferaLa BibliotecaCarlo Innocenzo Frugoni

Carlo Innocenzo Frugoni · Ilustración

D'Adria il mar, d'Adria le belle

italiano

D’Adria il mar, d’Adria le belle

Rive amiche a Libertate

D’alti tetti incoronate

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Cittadina avranti ognor?

Peregrina t’ebber elle,

Che ad Ottobre pampinoso

Già Novembre freddo acquoso

8Scuotea tutto il verde onor.

E già il pigro Verno algente

Sente a tergo April rosato,

Che bell’erbe torna al prato,

12Belle chiome all’arboscel:

Odorosa, rilucente

Primavera qui t’aspetta,

Che a Favonio lascivetta

16Lascia in preda il bianco vel.

Qui vedrai, varcato il Mare,

Rondinella in tetto amico

Tesser voli, e il pianto antico

20Dolcemente rinnovar;

E vedrai, se l’Alba appare

Fra bell’aure mattutine,

Puro gel d’argentee brine

24Su per l’erbe tremolar.

Quai fiorita siepe ombrosa

Rosignoli or non asconde?

Dolce all’un l’altro risponde,

28Tace il rivo, il vento sta.

Villanella desiosa

Con la schietta incolta fronte

Torna anch’essa al caro fonte

32Consiglier di sua beltà.

Erran greggi, erran pastori

Per le molli piagge amene:

D’ineguali agresti avene

36Suon, che taccia, omai non è.

Bionde Grazie, alati Amori

Già ripiglian archi, e faci,

Già in volubili e vivaci

40Danze guidan l’agil piè.

Quai sì cari, e quai sì lieti

T’offrirà piacer costei?

Sia pur l’opra degli Dei,

44Cui non altra sorga egual:

Brune antenne, e negri abeti,

Genti a metter vela ardite

Pel gran Regno d’Anfitrite

48Dietro a barbaro Corsal.

Riedi Aglauro. Te d’Aprile

Non sol vaghi venticelli,

Non sol sponde di ruscelli,

52Sù cui ride amenità:

Ma con versi d’aureo stile

Te rappella il picciol Reno,

Gentil fiume, che ripieno

56Del tuo nome ancor sen va.

Non sovvienti, che tranquille

Dolci sere qui traesti,

E che stuolo ti vedesti

60Di Poeti al fianco star?

Chi le brune tue pupille,

Chi la grazia degli accenti,

Chi l’onor dei crin lucenti

64Dolce udivasi cantar.

Riedi Aglauro. Nuovi canti

Tenghiam pronti al tuo ritorno;

L’ali metta il fausto giorno,

68Che a noi renderti dovrà.

Lo splendor de’ tuoi sembianti,

Che soave al cuor mi serpe,

Più che Pindo, più ch’Euterpe

72Nuovo Pindaro mi fa.

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Autor
Carlo Innocenzo Frugoni
Título
D'Adria il mar, d'Adria le belle
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-d-adria-il-mar-d-adria-le-belle--carlo-innocenzo-frugoni-2eeeb1
Cita recomendada
Carlo Innocenzo Frugoni, «D'Adria il mar, d'Adria le belle», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-d-adria-il-mar-d-adria-le-belle--carlo-innocenzo-frugoni-2eeeb1.html

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