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PoetósferaLa BibliotecaCarlo Emanuele Muzzarelli

Carlo Emanuele Muzzarelli · Romanticismo

Coronata di cipresso

italiano

I

Coronata di cipresso

Di dolor dipinta in volto,

Ad un tumulo da presso,

In crin lacero ed incolto,

Tutta avvolta in bruno ammanto

Roma in van con tardo pianto

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}7Va chiamando il suo Pastor.

II

Spento è il sommo, il giusto, il forte,

Che tra i mali de l’esiglio,

Tra il rigor de le ritorte

Ebbe ognor sereno il ciglio,

Poi che un’alma avea nel petto,

Che nudriva un sacro affetto,

14Che fea grande il patrio amor.

III

Dal Vatreno il popol fido

I suoi pregi a pien conobbe

Quando venne il Gallo infido

E il furor de l’armi piobbe:

Quando, pien di un santo zelo,

Non fidando che nel Cielo

21Si fe’ chiaro ad ogni età.

IV

In fra i chiostri e le cocolle

La pietà sempr’ebbe a duce:

Quando Iddio tanto lo estolle,

Che niun vince la sua luce,

De la reggia in mezzo al fasto

Oh! qual nobile contrasto

28Di grandezza e di umiltà.

V

Ei vivea quando Canova,

Nel dar vita al marmo rude,

Il bel secolo rinnova

De l’italica virtude,

Come allor che tutte cose

Quel magnanimo compose,

35Che su l’Arno i lumi aprì.

VI

Il rotar de gli anni io veggio,

L’alternar de le vicende,

L’uom, che ognor rivolto al peggio

Ogni dritto incauto offende

Tutto dee cangiar di tempre,

Ma saran laudate e sempre

42Di quel Pio le imprese e i dì.

VII

De l’Europa intera i troni

Minacciati da un feroce,

Fino ai gelidi Trïoni

Del servaggio andò la voce:

Vacillò la fede in molti,

E gli eserciti raccolti

49Lo spavento penetrò.

VIII

Ma si scosser dal letargo,

Lor sorrise amico Iddio;

Come l’onda è spinta al margo

Al valor sprone è il desìo:

Pugnan cento e cento schiere

E a le franche aquile altere

56L’ardir primo e il vol mancò.

IX

Chi dirà qual era il giorno

Che, fra il plauso de’ potenti,

Il gran Pio fece ritorno

A la speme de le genti!

L’ampie vie le turbe han piene,

E, non chiesto, un pianto ottiene

63Di purissimo piacer.

X

E ti allegra, o Roma altera,

Ch’ei rivisse a’ dì più lieti;

E de’ giusti in fra la schiera,

Tra gli osanna de’ Profeti

Che nel nume il guardo han fiso,

Da te mai non fia diviso

70Col magnanimo pensier.

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Por su autor
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La Biblioteca

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Autor
Carlo Emanuele Muzzarelli
Título
Coronata di cipresso
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-coronata-di-cipresso--carlo-emanuele-muzzarelli-4475b1
Cita recomendada
Carlo Emanuele Muzzarelli, «Coronata di cipresso», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-coronata-di-cipresso--carlo-emanuele-muzzarelli-4475b1.html

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