I
Coronata di cipresso
Di dolor dipinta in volto,
Ad un tumulo da presso,
In crin lacero ed incolto,
Tutta avvolta in bruno ammanto
Roma in van con tardo pianto
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}7Va chiamando il suo Pastor.
II
Spento è il sommo, il giusto, il forte,
Che tra i mali de l’esiglio,
Tra il rigor de le ritorte
Ebbe ognor sereno il ciglio,
Poi che un’alma avea nel petto,
Che nudriva un sacro affetto,
14Che fea grande il patrio amor.
III
Dal Vatreno il popol fido
I suoi pregi a pien conobbe
Quando venne il Gallo infido
E il furor de l’armi piobbe:
Quando, pien di un santo zelo,
Non fidando che nel Cielo
21Si fe’ chiaro ad ogni età.
IV
In fra i chiostri e le cocolle
La pietà sempr’ebbe a duce:
Quando Iddio tanto lo estolle,
Che niun vince la sua luce,
De la reggia in mezzo al fasto
Oh! qual nobile contrasto
28Di grandezza e di umiltà.
V
Ei vivea quando Canova,
Nel dar vita al marmo rude,
Il bel secolo rinnova
De l’italica virtude,
Come allor che tutte cose
Quel magnanimo compose,
35Che su l’Arno i lumi aprì.
VI
Il rotar de gli anni io veggio,
L’alternar de le vicende,
L’uom, che ognor rivolto al peggio
Ogni dritto incauto offende
Tutto dee cangiar di tempre,
Ma saran laudate e sempre
42Di quel Pio le imprese e i dì.
VII
De l’Europa intera i troni
Minacciati da un feroce,
Fino ai gelidi Trïoni
Del servaggio andò la voce:
Vacillò la fede in molti,
E gli eserciti raccolti
49Lo spavento penetrò.
VIII
Ma si scosser dal letargo,
Lor sorrise amico Iddio;
Come l’onda è spinta al margo
Al valor sprone è il desìo:
Pugnan cento e cento schiere
E a le franche aquile altere
56L’ardir primo e il vol mancò.
IX
Chi dirà qual era il giorno
Che, fra il plauso de’ potenti,
Il gran Pio fece ritorno
A la speme de le genti!
L’ampie vie le turbe han piene,
E, non chiesto, un pianto ottiene
63Di purissimo piacer.
X
E ti allegra, o Roma altera,
Ch’ei rivisse a’ dì più lieti;
E de’ giusti in fra la schiera,
Tra gli osanna de’ Profeti
Che nel nume il guardo han fiso,
Da te mai non fia diviso
70Col magnanimo pensier.