Compar, che tutto tempo esser mi soli
sí ubbidiente como a tuo maestro,
a fede mando a te, (perché al destro
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4mi tengo in faticarti, e so che vuoli
ch’i’ ’l faccia, ché d’amico non ti duoli
possilo tu servir) che a Salvestro
ricordi che d’aver contento ne stro
8cinquanta o cento di que’ suoi magliuoli.
E saver puoli — mi fann’uopo tosto,
però che al fatto mio il tempo passa,
11onde ti priego che ’n ciò ti fatichi.
Intanto che da mia parte sí dichi,
il centinaio assai varrebbe a Massa,
14per acconciare ed abbellir mi’ mosto.