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PoetósferaLa BibliotecaGregorio Redi

Gregorio Redi · Ilustración

Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio

italiano

Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblìo

Quel, che dà legge agli astri, e imper’ai venti,

Tacean l’aure d’intorno, e i molti argenti

Teneva immoti ossequioso il Rio.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Nel silenzio commun volea sol’io

Al Fanciullo formar nenie innocenti,

Ma d’un profano stil rime dolenti

Potean turbare il sonno al nato Dio:

Quando, o Fidanna, udii quell’amoroso

10Tuo canto del celeste esempio e norma,

Ch’al Bambin lusingava il bel riposo.

Segui a cantare: e se per l’Uom riforma

Quel sonno d’Eva il male, in suon pietoso

Donna più saggia canti, acciocch’ei dorma.

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Gregorio Redi
Título
Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-chiudeva-i-vaghi-lumi-in-dolce-obblio--gregorio-redi-b492a0
Cita recomendada
Gregorio Redi, «Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-chiudeva-i-vaghi-lumi-in-dolce-obblio--gregorio-redi-b492a0.html

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