Altr’armi, altr’arti, che di Marte fiero,
Oggi Annibale appresta; armi d’Ingegno,
Che van di gloria all’onorato segno
Per dolce, ed aspro di virtù sentiero
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Quei, che di Roma contrastò l’Impero,
Ch’altro potè vantar, che un crudo sdegno
Per cui giurò, che d’ogni oltraggio indegno
Fora all’Italia apportator primiero.
Il nostro nò, chè placidi e clementi
10Vibra suoi strali: ed è sua regia sorte
Far de’ lauri di Palla ombra alle genti.
Apransi a Lui d’onor l’eccelse porte:
Che trionfar dell’espugnate menti
Gloria è maggior, che d’Annibale il forte.