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PoetósferaLa BibliotecaLorenzo Bellini

Lorenzo Bellini · Ilustración

Ahimè, ch'io veggio il carro e la catena

italiano

Ahimè, ch’io veggio il carro e la catena,

Ond’io n’andrò nel gran trionfo avvinto:

Già ’l collo mio, di sua baldanza scinto,

Giro di ferro vil stringe ed affrena.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5E la Superba il carro in giro mena,

Ove il popol più denso insulti al vinto:

E strascinato, e d’ignominia cinto,

Fammi l’empia ad altrui favola e scena.

Quindi mi tragge in ismarrito speco,

10Ove implacabil regno have vendetta

Fra strida disperate in aer cieco.

E col superbo piè m’urta e mi getta

Dinanzi a Lei, con cui rimango; e seco,

Chi puo pensar qual crudeltà m’aspetta?

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Dónde vive
La Biblioteca

Ed or qual volta del mio stato indegno →

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Autor
Lorenzo Bellini
Título
Ahimè, ch'io veggio il carro e la catena
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ahime-ch-io-veggio-il-carro-e-la-catena--lorenzo-bellini-83cab5
Cita recomendada
Lorenzo Bellini, «Ahimè, ch'io veggio il carro e la catena», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ahime-ch-io-veggio-il-carro-e-la-catena--lorenzo-bellini-83cab5.html

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