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Dante Alighieri · Medieval

VII - Morte villana, di pietà nemica

italiano

Morte villana, di pietà nemica,

di dolor madre antica,

giudicio incontastabile gravoso,

poi che hai data matera al cor doglioso

5ond’io vado pensoso,

di te blasmar la lingua s’affatica.

E s’io di grazia ti voi far mendica,

convenesi ch’eo dica

lo tuo fallar d’onni torto tortoso,

10non però ch’a la gente sia nascoso,

ma per farne cruccioso

chi d’amor per innanzi si notrica.

Dal secolo hai partita cortesia

e ciò ch’è in donna da pregiar vertute:

15in gaia gioventute

distrutta hai l’amorosa leggiadria.

Più non voi discovrir qual donna sia

che per le propietà sue canosciute.

Chi non merta salute

20non speri mai d’aver sua compagnia.

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Autor
Dante Alighieri (1265–1321) · Wikidata Q1067
Título
VII - Morte villana, di pietà nemica
Lengua
italiano
Época
Medieval
Fuente
it.wikisource Rime (Dante)
Sala
La Biblioteca
Identificador
vii-morte-villana-di-pieta-nemica--alighieri
Cita recomendada
Dante Alighieri, «VII - Morte villana, di pietà nemica», Poetósfera, poetosfera.com/p/vii-morte-villana-di-pieta-nemica--alighieri.html

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