Li miei foll’occhi, che prima guardaro
vostra figura piena di valore,
fuor quei che di voi, donna, m’acusaro
nel fero loco, ove ten corte amore.
E mantenente avanti lui mostraro
ch’io era fatto vostro servidore;
perchè sospiri e dolor mi pigliaro
vedendo che temenza avea lo core.
Menarmi tosto senza riposanza
in una parte, là ’v’i’ trovai gente
che ciascun si doleva d’amor forte.
Quando mi vider, tutti con pietanza
dissermi: — fatto se’ di tal servente
che mai non dei sperare altro che morte. —