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Dante Alighieri · Medieval

CXIV - Io mi credea del tutto esser partito

italiano · soneto

Io mi credea del tutto esser partito

da queste nostre rime, messer Cino,

ché si conviene omai altro cammino

4a la mia nave più lungi dal lito:

ma perch’i’ ho di voi più volte udito

che pigliar vi lasciate a ogni uncino,

piacemi di prestate un pocolino

8a questa penna lo stancato dito.

Chi s’innamora sì come voi fate,

or qua or là, e sé lega e dissolve,

11mostra ch’Amor leggermente il saetti.

Però se leggier cor così vi volve,

priego che con vertù il correggiate,

14sì che s’accordi i fatti a’ dolci detti.

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Autor
Dante Alighieri (1265–1321) · Wikidata Q1067
Título
CXIV - Io mi credea del tutto esser partito
Lengua
italiano
Época
Medieval
Forma
soneto
Fuente
it.wikisource Rime (Dante)
Sala
La Biblioteca
Identificador
cxiv-io-mi-credea-del-tutto-esser-partito--alighieri
Cita recomendada
Dante Alighieri, «CXIV - Io mi credea del tutto esser partito», Poetósfera, poetosfera.com/p/cxiv-io-mi-credea-del-tutto-esser-partito--alighieri.html

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