Son di bronzo la vergine che giace
Sul sepolcro di Mida. In fin che l’acqua
Scorre; verdeggian l’ampie selve; il sole
Brilla nascendo, e la splendente luna;
Finchè corrono i fiumi e il mar dilaga;'
Di lui sul lagrimato avel posata
Dico a chi passa — qui sepolto è Mida.
Chi loderà, se pure ha senno, il lindio
Cittadino, Cleobulo, che ai fiumi
Ognor scorrenti; ai fior di primavera;
Alle fiamme del sole; all’aurea luna;
Ai vortici marini opporre osava
Finii di monumento? Ai numi tutto
È inferiore. Spellano le pietre
Anco braccia mortali. È d’uomo stolto
Consiglio questo —
Dodici figli ha un padre ed ognun d’essi
Due volte trenta figlie, ch’han diverso
L’aspetto: queste bianco; nero quelle.
Sono immortali, eppur ciascuna muore.
Cleobulo il sapiente estinto piagne
Lindo sua patria che dal mare ha vanto.