E talun della stirpe d’Aristone
Ch’attraea dolcemente.
Chi ti accecò, chi la splendente lampa
Tolse?
Perchè, Aristone, vecchio e calvo, al sole
La tua zucca ponesti ad arrostire?
Tu, in ricercar, più che non era d’uopo,
Il caldo, hai veramente ritrovato,
Senza voler, dell’altro mondo il freddo.