Vergini al Mondo innumerabil sono,
Ma quale o quando alla gran Madre eguale?
Nostra tant’alto integrità non sale,
Perch’ella ebbe innocenza, e noi perdono.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Purissima comparve al divin trono,
E giunse l’alta sua bellezza a tale,
Ch’io non so dir, se Dio fatto mortale
Di Lei più fosse o donatore o dono.
Qual nell’antico Rovo il foco abbonda,
10E fiorisce la pianta ancorchè ferva
Nell’insolito ardor, che la circonda;
Tal vicendevolmente in Lei s’osserva
Verginità che ’l seno suo feconda,
Fecondità che ’l suo candor conserva.