Vedi, Iren, quell’alta Nave,
Per le vaste onde Tirrene,
Che di dolce aura soave
Ha le vele omai ripiene.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Eredi a me, ch’ella non pave,
Che un vil pesce unqua l’affrene,
Come fa l’ancora grave
Quando è fitta entro l’arene.
Tu bensì pruovi un’infesta
10Remoretta, che gir tardo
Ti fa in alto, e ancor ti arresta.
Volgi a lei, volgi lo sguardo,
E tu, Iren, vedrai che questa
Ella è sol l’uman riguardo.