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PoetósferaLa BibliotecaGiambattista Felice Zappi

Giambattista Felice Zappi · Ilustración

Vago, leggiadro, caro Bambolino

italiano

Vago, leggiadro, caro Bambolino,

La tua Germana ov’è? più non la vede

L’usato fonte, e ’l bel colle vicino:

Dimmi ov’andò col gregge, e quando riede?

Se dir lo sai, vò darti un porporino

Pomo maggior di quel che Albin ti diede?

Dillo, e ti serbo un bel verde Augellino,

Cui lega un lungo filo il manco piede.

Tu taci? O ingrato pur quant’Ella è ingrata!

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}10Narrar non ti vo’ più miste co’ baci

Le dolci fole della bella Fata.

Ma tu chiami la Madre? oh miei fallaci

Voti! la Madre, ch’è già meco irata!

Prenditi il Pomo, semplicetto, e taci.

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Giambattista Felice Zappi
Título
Vago, leggiadro, caro Bambolino
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-vago-leggiadro-caro-bambolino--giambattista-felice-zappi-daf6da
Cita recomendada
Giambattista Felice Zappi, «Vago, leggiadro, caro Bambolino», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-vago-leggiadro-caro-bambolino--giambattista-felice-zappi-daf6da.html

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