Una gentil piacevol giovenella
Adorna vien d’angelica virtute
In compagnia di sì dolce salute,
Che qual la sente poi d’amor favella.
Ella n’apparve agli occhi tanto bella,.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5
Che per entro un pensier al cor venute
Son parolette, che dal cor sentute
Han la vertù desta gioia novella:
La quale ha preso sì la mente nostra
E covertata di sì dolce amore,10
Che la non può pensar se non di lei.
Ecco come è soave il suo valore,
Che ne’ begli occhi apertamente mostra
Ch’aver doviam gran gioia di costei.