Udite la cagion de’ miei sospiri,
Se già mai fu per me nata mercede.
Qualora il mio pensier fra me si riede,
E chiama innanzi a sè li miei desiri,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Presentansi pien tutti di martìri,
Che vengon dalla vista che procede
Dalla ciera gentil, quando mi vede.
Che come suo nemico par mi miri.
Laonde in ciò mi struggo, e vo a morire
10Chiamando morte; che per mio riposo
Mi teglia innanzi ched io mi disperi:
Miranla gli occhi miei sì volentieri.
Che contr’al mio voler mi fanno gire
Per veder lei, cui sol guardar non oso.