Tutta amor, tutta scherzo e tutta gioco,
il suo vermiglio crin Lidia sciogliea,
e un diluvio di fiamme a poco a poco
sovra l’anima mia piover parea.
E con ragion, s’io dal mio cor traea
mille caldi sospir languido e fioco,
succeder finalmente un dí devea
a vento di sospir pioggia di foco.
Certo costei nel tuo bel regno, Amore,
scioglie, quasi cometa, il crine ardente,
per minacciar la morte a piú d’un core;
o pur, per gareggiar col Sol lucente,
tinge la chioma sua di quel colore,
di cui la tinge il Sol ne l’orïente.