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Giovanni Canale · Barroco

Tu che dal riguardarmi orror apprendi

italiano

Tu che dal riguardarmi orror apprendi,

timido parti e la mia vista abborri,

arresta il piede e la mia voce intendi:

se movi il piede, in grave error giá incorri.

Come a fragil beltá perduto attendi,

che sará qual son io, pensa e discorri;

un punto mi mutò, da un punto pendi,

e col tempo che vola a morte corri.

Begli occhi, vago crin, guance rosate

amabil mi rendeano, e in un momento

divenni schifa polve, ossa spolpate.

A macchinar disegni io vissi intento;

ma i disegni, i pensieri e la beltate

al mio estremo spirar sparirò in vento.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Giovanni Canale
Título
Tu che dal riguardarmi orror apprendi
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-tu-che-dal-riguardarmi-orror-apprendi--giovanni-canale-fd11ac
Cita recomendada
Giovanni Canale, «Tu che dal riguardarmi orror apprendi», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-tu-che-dal-riguardarmi-orror-apprendi--giovanni-canale-fd11ac.html

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