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PoetósferaLa BibliotecaGiuliano Sabbatini

Giuliano Sabbatini · Ilustración

Tirsi, se udrò mai più che Aglauro canti

italiano

Tirsi, se udrò mai più che Aglauro canti

Di Vetturia e di Porzia, o della forte

Lucrezia, e tenti in rime gravi accorte

Nuovi al suo sesso aggiunger pregi e vanti:

Deh perchè t’armi di tai nomi e tanti,

Dirolle, e sangue ne dipingi e morte,

E ’l saggio orgoglio, che potea la sorte

Cambiar di Roma e porsi all’arme avanti?

Vieni tu sola Aglauro, e teco i bei

Carmi, e di tue Virtù l’inclita schiera,

Ch’assai tu sola al tuo pensier ben sei:

E nostra Gloria già sì viva e vera

Vinta a te renderassi, e vedrem lei

Di sua gran Vincitrice irsene altera.

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Expediente

Autor
Giuliano Sabbatini
Título
Tirsi, se udrò mai più che Aglauro canti
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-tirsi-se-udro-mai-piu-che-aglauro-canti--giuliano-sabbatini-5db440
Cita recomendada
Giuliano Sabbatini, «Tirsi, se udrò mai più che Aglauro canti», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-tirsi-se-udro-mai-piu-che-aglauro-canti--giuliano-sabbatini-5db440.html

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