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PoetósferaLa BibliotecaBernardo Accolti

Bernardo Accolti · Renacimiento

Ternale in laude

italiano

Ternale in laude della gloriosa Virgine Maria,

composto per messer Bernardo

Accolti singularissimo .P.

Se come cielo & terra esclama sei

Pietà infinita, ogni mia colpa monda

27Et con fe dunque miserere mei:

Chi temo anchor del mar piegar ogn’onda

Che l’alma mia al gran giudicio tratta

30Da la giusta ira del tuo figlio asconda

Beate fere, e uccei quai non retratta

Timor d’inferno, & drieto al morir certo

33Raggion non rendon di lor vita essatta

In tutto il viver mio caduco e ’ncerto

Di me ribel a la tua maestade

36Sento colpe infinite & nessun merto:

Et io stesso direi gran crudeltade

Essere el perdonarmi ogni error forte.

39Se ogni error non cedessi a tua pietade.

Qual per me esclusa dall’eterna corte

Piu non seria infinita ma poca.

42Poco il tuo parto & di Giesu la morte.

Da poi che indarno mai nissun t’invoca

Quel sommo Dio che tutto puo non puote,

45Lasciar quel che sua speme in te colloca:

Per quel che usci di tue luci divote

Mar di lagrime mentre in croce essangue

48Vedesti el figlio in mezzo a ch’il percuote:

(Non consentir, qual fior, ch’al vento langue)

Da Satan’impio & da sue genti adverse

51Sia vinto l’huom redento col tuo sangue

Fa le lagrime mie non sien diverse

Da quelle di colei ch’el piede santo

54Lavò con gliocchi e con le chiome absterse

Non abborrir de peccatori il pianto

Che se non era l’antico delitto

57Madre non eri tu di figliuol tanto.

Visto non s’è anchor non letto, o scritto,

Dal di che Dio s’uni dentro al tuo petto

60Che chi te chiama sia da te relitto:

Peccator sono, habhi al peccar rispetto

Che a me di peccar è stimol non lento

63In peccato esser produtto & concetto.

Po ch’a peccato è l’huom qual fumo al vento

El chi puote o potrà gia mai peccare

66Che, Dio fatto huom, piu non habbi redento?

Et quando tu non ci vorrai salvare

Madre d’ogni potentia essendo; & quando

69Madre a pietà potrai pieta negare?

Ne tu a noi, ne Dio a te negando

Mai gratia alcuna, qual colpa o nequitia

72Può porre el seruo tuo del ciel in bando?

Quel che salvar non vuol Dio per giustitia

Salval per tua pietà, però trascendi

75Tu la volunta sua che tutto initia:

Madre al giudicio al reo l’ira suspendi

Del figliuol contro al figlio in tanta copia

78Che sol sà perdonar parche s’emendi.

Dunque te laudi ogn’un ma senza inopia

Che più stima il Messia unico & solo

81Sentir le laude tua che le sue propia:

Però sopra ogni choro al sommo polo

Col corpo essaltò te, madre diletta,

84Per cui è l’huom a Dio fatto figliuolo:

O sopra l’uiverso benedetta

Per secol tanti, ne la idea divina

87Prima che nata a tanta gratia eletta:

O aspettata dal cielo in Regina

Dal mare in stella piena de scintille,

90De la terra salute a sua ruina:

Da gl’angeli figure, enigme & mille

Patriarchi & Propheti premostrata

93Sol stelle, spirti, oracoli, & sibille;

Nel ventre benedetta & salutata

Dal stupend’Angel d’un tanto saluto

96Non mai piu fatto ad altra alma creata,

Nel parto onnipotente tuo, veduto

Fù il cielo apperto, & angelici lumi:

99Et quando Herode fù poi prevenuto.

Per darti el passo andar’ in seco e fiumi

Dar luce in notte nebbie ottuse & spesse

M102anna el cielo, acqua scisse pietre & dumi:

Orso, pardo, leon, si genuflesse

Nel deserto, & per darti el frutto charo

105La nobil palma e rami suoi reflesse:

Mutossi in sapor dolce el pomo amaro

El monte in piano, in ombra el sole ardente,

108Templi, idoli, ruinar senza riparo.

L’unico figlio tuo agno innocente

Unica pace tua unica speme,

111Vittima oblata per l’humana gente.

Sostenne in carne proditione estreme

Sangue sudor, fel spine al volto infisse.

114Vincoli, piaghe, morte, & urna isieme.

Et con seco ogni chirographo affisse.

Di nostra colpa ne la croce, dove

117Nostro peccato & morte crucifisse.

Cio che è creato cio che posa o muove

A te deve Maria, a te ricorre,

120Ne sa: ne puo, ne vuol, voltarsi altrove:

A tua pietà non si puo requie porre,

Perche giorno hora & momenta veloce

123Alle tue gratie otioso non trascorre,

Tu le procelle de la vita atroce

Tu inestricabil fati, e influsso alterno

126Retratti & terra & ciel serve a tua voce:

Tu muovi mar, sol stelle, state, & verno

Fumi, tenebre, ardor, fior, frutti, & herbe,

129Muovi il ciel aer fai calchi l’averno:

Te temon fere auggei & belve acerbe

Et piu te teme il debellato & domo

132Impio adversario & sue torme soperbe:

Qual mai dopo al gustar del tristo pomo

Non potea far piu creatura alcuna

135Fatta hai la pace tu fra dio & l’huomo:

Tu hai destrutta la morte importuna

Reparata la vita & dato al mondo.

138Dio, fede, & fin di colpa, & di fortuna:

Tu il cielo a tutti, tu del centro in fondo

A padri el limbo apristi, & la memoria

141Di Satan relegata hai nel profondo

Da te ha il miser’ via consolatoria,

Cura infermo, reo venia: il giusto amor,

144Gaudio angel, carne dio, trinita gloria:

Come numero d’un render maggiore

Non puo ch’un non seria, non potea farti

147Dio miglior madre, ne madre a migliore,

Et così ne a maggior bene ordinarti,

Poi che lui bene infinito eternale

150Sol per crearsi in te volse crearti.

Dunque qual lingua angelica o mortale

Basta a laudar te madre al Re del tutto

153Che sol per farsi in te, te fece tale?

S’occhio o cor mai non vide o intese il frutto

Che da dio ha quel d’amarlo s’ingegna

156Et che preparò a te che l’hai produtto

Se il ciel ti chiama, el ciel da te si regna

Sei spirto santo in l’uter tuo fu dentro

159Et se forma di Dio tu ne se degna,

Con qual forza, ardir, faccia a laudarti entro?

Con qual gratia essaltar m’ho persuaso

162Te sol sopr’ogni sole, essendo io centro;

Io cerco il mar ridurre in picciol vaso,

Fermar del cielo ogni moto espedito,

165Et nel pugno serrar l’orto & l’occaso,

Qual fin potrò trovare a lo infinito?

Qual misura a lo immenso o qual non mai

168Pensato fu non che visto o sentito?

Tu che del cor tutti i secreti sei

Virgin’ & spesso con gratia indefessa

171L’impossibil per noi possibil fai

Soccorri al disir mio lauda te stessa:

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Autor
Bernardo Accolti
Título
Ternale in laude
Lengua
italiano
Época
Renacimiento
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ternale-in-laude--bernardo-accolti-6df67f
Cita recomendada
Bernardo Accolti, «Ternale in laude», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ternale-in-laude--bernardo-accolti-6df67f.html

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