Superbetta Pastorella,
Cui non cale del mio pianto,
Ma ti ridi ingrata, e fella.
Del mio duolo aspro cotanto;
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5A me forse un giorno quella
Non sarai già amabil tanto,
E vorrai parermi bella,
Nè di bella avrai più ’l vanto.
Ed io allor, che avrò dal cuore
10Di già tratta la saetta,
Riderò del tuo dolore:
E così col mio vendetta
Io farò del tuo rigore,
Pastorella superbetta.