De’ gigli candidi
Bianca assai più
In Rodi, o Fillide,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4La rosa fu;
Ma quando Apolline
Ivi approdò,
E con l’Egioca
8Dea s’incontrò,
Costei che d’avido
Foco arrossì,
Dal suo riverbero
12La colorì.
E tinto in porpora
Il bianco fior,
Serbò l’immagine
16Del suo rossor.