Su quelle balze, ove una capra appena
Andrìa, tanto son esse erte e scoscese,
In cima in cima il mio agnellino ascese,
Senza alterar la natural sua lena.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ma pur col suon di pastorale avena
Non sì tosto da me chiamar s’intese,
Che con veloce piè l’erta discese,
E di cercarlo a me tolse la pena.
Lieta a coglier vincastri allor n’andai
10Per intesser cestelle, e un serpe, oh Dio!
Non veduto da me col piè calcai.
Tutta spavento allor fra me diss’io:
Oh quanto è ver, che senza amaro mai
Non ha un poco di dolce uman desìo!