Stravaganza d’un sogno! A me parea
La mia Donna a l’Inferno, e seco anch’io
Ove Giustizia ambo condotti avea,
Per castigare il suo peccato e ’l mio.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Temerario io peccai, che ad una Dea
D’alzarsi amando il mio pensiero ardìo:
Ella cruda peccò, che non dovea
Chiuder in sen sì bello un cor sì rio.
Ma ne l’Inferno appena esser m’avviso,
10Che mi parve cangiarsi in un momento
O Donna, il nostro Inferno in Paradiso.
Tu lieta mi parevi, ed io contento;
Io perchè rimirava il tuo bel viso,
Tu perchè rimiravi il mio tormento.