SOno amante, e son contento
Del martir, che provo in sen;
M’è soave ogni tormento
Purch’io giunga al caro Ben.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Fortunate mie pene,
Cari, e dolci sospiri!
Se per la cruda Irene
Ognor più grato il mio martir rendete,
Non partite da me, cari voi siete.
10Sì, sì restate meco,
E di questi lamenti
Impietosite l’Eco, e dite al cuore
Quanto soave sia languir d’amore.
Quanto è caro quel rigor
15Il mio cuor,
E Amor lo sa;
Fra le speme, e fra ’l timor
Più vigor
Amor mi dà.