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Pieraccio Tedaldi · Medieval

Sonetto pien di doglia, iscapigliato

italiano

Sonetto pien di doglia, iscapigliato

ad ogni dicitor tu te n’andrai,

e con gramezz’a lor racconterai

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4l’orribil danno, il qual è incontrato.

Ché l’ultimo periglio disfrenato,

il quale in sé pietá non ebbe mai,

per darne al cor tormento e pene assai,

8il dolce nostro mastro n’ha portato,

ciò ò il sommo autor Dante Alighieri,

che fu piú copioso in iscienza,

11che Catone o Donato o ver Gualtieri.

E chi ha senno di vera conoscenza

ne dèe portar affanno ne’ pensieri,

14recandosi a memoria sua clemenza.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Pieraccio Tedaldi
Título
Sonetto pien di doglia, iscapigliato
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-sonetto-pien-di-doglia-iscapigliato--pieraccio-tedaldi-4ccef8
Cita recomendada
Pieraccio Tedaldi, «Sonetto pien di doglia, iscapigliato», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-sonetto-pien-di-doglia-iscapigliato--pieraccio-tedaldi-4ccef8.html

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