Signor, non già perchè l’eterne, e belle
Gioie tu doni ai puri spirti e santi,
O perchè al regno degli eterni pianti
Danna la tua giustizia alme rubelle,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Fia, che tema, ò speranza a queste, o a quelle
Opre rivolga i miei desiri erranti
Nè che affetto servil vincer si vanti
Alma simile a te, nata a le stelle.
Ma di santa superbia acceso il core
10Ciò, che non piace a te, fugge sdegnato,
Per pugnar quanto può teco in Amore.
Io bramo più di riamarti amato
Che l’acquisto del Cielo, ed ho in orrore
Più dello stesso Inferno esserti ingrato.