Signor, e’ non passò mai peregrino
O ver d’altra maniera viandante
Con gli occhi sì dolenti per cammino
Nè così greve di pene cotante;
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Com’io passai per lo monte Apennino;
Ove pianger mi fece il bel sembiante
Le trecce bionde e ’l dolce sguardo fino;
Che Amor con l’una man mi pone avante,
E con l’altra in la mente mi dipinge
10Un piacer simile in sì bella foggia,
Che l’anima guardandol se n’estinge;
Poscia dagli occhi miei mena una pioggia
Che ’l valor tutto di mia vita stringe,
S’io non ritrovo lei cui ’l voler poggia.