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Pietro dei Faitinelli · Medieval

Si mi castrò, per ch'io non sia castrone

italiano

Si mi castrò, per ch’io non sia castrone,

Castruccio, quando Lucca fu tradita,

che de’ miei lombi è la lussuria uscita,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4e vivo in castitá per sua cagione.

Con tre lupin del mio faccio ragione,

e senza alcun multiplicar di dita;

messo di gabellier piú non mi cita,

8né per lo dazio temo di piccone.

Di ciò, c’ho detto, lui ringrazio e lodo;

ma sottomise a Pisa sua cittade,

11ed al crudel tiranno piú, ch’Erodo.

E non vi fu trovato umanitade,

potendosi passar per altro modo:

14di questo abbia quel grato, che vi cade!

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Pietro dei Faitinelli
Título
Si mi castrò, per ch'io non sia castrone
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-si-mi-castro-per-ch-io-non-sia-castrone--pietro-dei-faitinelli-bea8a8
Cita recomendada
Pietro dei Faitinelli, «Si mi castrò, per ch'io non sia castrone», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-si-mi-castro-per-ch-io-non-sia-castrone--pietro-dei-faitinelli-bea8a8.html

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