S’i’ lasciat’ho, per far mia volontade,
ben’è s’io n’ho disasgio, s’io noi tenni;
fare uno acquisto non è gran bontade,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4ma tener l’acquistato sol i senni.
Ché, quanto l’uomo è piú sú, se ne cade,
tanto maggiormente dice: — Mal m’attenni! —
ed io, che non porta salir piú grade,
8per far contegna in basso ne divenni.
Ed addivèn che, per troppo savere,
tolle savere ed addivèn I oni matto,
11e dopo danno patto vuol cherére.
Merzé chero, ché so c’ho troppo fatto,
che mi doniate il vostro buon volere,
14ché non s’avvien d’aver voi, se non ratto.