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PoetósferaLa BibliotecaBartolomeo Dotti

Bartolomeo Dotti · Ilustración

Questo, Giacopo mio, sconcio funesto

italiano

Questo, Giacopo mio, sconcio funesto

cui diè morto natale il sen materno,

se maturo nascea, moria ben presto,

e voi d’intempestivo il fèste eterno.

Non so se dolce latte o pianto mesto

gli sia di quel cristal l’umore interno;

so ben che l’alvo suo fu come questo,

poi ch’utero da vetro io non discerno.

Vive quasi per voi chi per sé langue;

embrïone morì, scheletro nacque,

fatto parto immortal d’aborto essangue.

Uomo, impara! Insegnarti al Grandi piacque

che sia ventre di donna e maschio sangue

piú fral del vetro e men vital de l’acque.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Bartolomeo Dotti
Título
Questo, Giacopo mio, sconcio funesto
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-questo-giacopo-mio-sconcio-funesto--bartolomeo-dotti-aa18a1
Cita recomendada
Bartolomeo Dotti, «Questo, Giacopo mio, sconcio funesto», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-questo-giacopo-mio-sconcio-funesto--bartolomeo-dotti-aa18a1.html

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