Questi è il gran Raffaello. Ecco l’idea
Del nobil genio e del bel volto, in cui
Tanto Natura de’ suoi don ponea
Quanto egli tolse a lei de’ pregi sui.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Un giorno ei qui, che preso a sdegno avea
Sempre far sulle tele eterno altrui,
Pinse se stesso, e pinger non potea
Prodigio che maggior fosse di lui.
Quando poi morte il doppio volto, e vago
10Vide, sospeso il negro arco fatale,
Qual, disse, è il finto o il ver? e qual impiago?
Impiaga questo inutil manto e frale,
L’alma rispose, e non toccar l’immago,
«Ciascuna di noi due nacque immortale.