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Pier Jacopo Martello · Ilustración

Questa è la porta, ov'io sovente entrando

italiano

Questa è la porta, ov’io sovente entrando

Venir vidimi incontro il tuo bel viso;

Nè qui le cure io diponea, che quando

Giungeami il tuo saluto, il tuo sorriso:

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Deh, se ancor m’ami ove si vive amando,

E più s’ama suo sangue in Paradiso,

Figlio, da’ Vivi o tu m’impetra il bando,

O riedi il Padre a consolar col riso.

Tu dal porto, onde miri il mio periglio,

10E co’ voti, e co’ baci, in cui puoi tanto,

Piega a mio scampo il nuovo Padre, o Figlio;

Nè chieder fine al pianger mio, ma pianto,

Che le colpe del cor terga col ciglio:

Chiedi un dolor, che mi ti porti accanto.

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Pier Jacopo Martello
Título
Questa è la porta, ov'io sovente entrando
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-questa-e-la-porta-ov-io-sovente-entrando--pier-jacopo-martello-2cff8a
Cita recomendada
Pier Jacopo Martello, «Questa è la porta, ov'io sovente entrando», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-questa-e-la-porta-ov-io-sovente-entrando--pier-jacopo-martello-2cff8a.html

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