Quella, che illustre nel real tuo manto,
Di cento imprese in sè le glorie aduna,
Quella è la Croce, che superba tanto
Onorò le tue fasce entro la cuna.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Sin da quel giorno a te fanciullo accanto
Virtù si pose, e si fermò Fortuna;
E a te rivolta, oh con qual tema, oh quanto
Divenne in volto pallida la Luna!
E ben ti vede con vergogna, e scorno
10Spesso trionfator de’ legni suoi
Di più barbare insegne irtene adorno,
E scorge alfin: che ne’ primi anni tuoi
Il Ciel ti destinò fin da quel giorno
L’Isola a dominar piena d’eroi.