Quanto sei bella, o Lidia! Io veggio il fiume
Sorgere altero all’una e all’altra riva,
E quasi per superbia alzar le spume,
Se del tuo volto a farsi specchio arriva.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Miro il giglio e la rosa: oltre il costume
Il sangue in questa, il latte in quel si avviva,
Se volgi lor de’ tuoi begli occhi il lume,
Se della man la neve pura e viva.
Se al prato, o al lido il tuo bel piè sen viene,
10Ogni erbetta vegg’io cangiarsi in fiore;
Veggio cangiarsi in Or l’alghe e l’arene.
Deh! Lidia, or che farà dunque il mio cuore,
Che sì vivo il tuo volto in se ritiene,
Se chi non sente, per te sente amore?