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Bernardo Morando · Barroco

Quanto la terra e l'acque han di gentile

italiano

Quanto la terra e l'acque han di gentile,

quanto natura ed arte han di diletto,

Clizio, quasi in compendio hai tu ristretto

ne le tue ville, appo cui Pesto è vile.

Qui stagna piú d’un lago al mar simile,

qui scorre piú d’un rio ch’erboso ha il letto,

e del verno crudel quivi al dispetto,

coronato di fior s’eterna aprile.

L’acqua ne’ fonti in vari scherzi ondeggia,

gode la terra in villa, e ricca mole

sostien sul dorso, imperïal tua reggia.

Le bellezze del ciel mancavan sole:

or non piú no, poiché fra lor lampeggia

Brigida tua, ch’ha ne’ begli occhi il sole.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Bernardo Morando
Título
Quanto la terra e l'acque han di gentile
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-quanto-la-terra-e-l-acque-han-di-gentile--bernardo-morando-07efaf
Cita recomendada
Bernardo Morando, «Quanto la terra e l'acque han di gentile», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-quanto-la-terra-e-l-acque-han-di-gentile--bernardo-morando-07efaf.html

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