Quando salir fuor d’orïente sôle
La messaggier de’ futuri giorni,
Dormendo udii fra lauri faggi ed orni
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Quella a cui porta molta invidia il sole.
Volsimi al suon di suo’ dolci parole,
Per veder gli atti pellegrini e adorni.
— Che fai, diss’ella, qui? dove soggiorni,
8Disonesto par noi veder qui sole. —
— O degli occhi miei scorta, luce mia —
Volevo dir, che sorridendo pose
11Sopra l’omero mio la bella mano.
I’ mi riscossi, chè sì dolci cose
Sofferir mia virtù più non potìa:
14Amor così pur mi nutrica in vano!