Quando per girne al Ciel di morte a scherno
Risorgerem da’ cupi avelli e mesti,
Chi più bei pregi ebbe vivendo in questi,
Prevalerà nel Regno alto e superno.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Donna, che in questo basso e mortal Verno
Fior di tanta beltade in volto avesti,
Quanta n’avrai su ne’ giardin celesti
Sparsa da’ rai del sommo Sole eterno?
Ed io ch’amai già tanto in doglia, e in foco,
10Quanto amerò là dove fuor d’affanno
Ogni ben s’ama in un sol bene accolto?
Non puote invidia in Cielo aver più loco:
Ma se ’l potesse, i più bei spirti avranno
Invidia a me nel core, a te nel volto.