Quando imprimer di sdegno orme profonde
Vuole il gran Dio, sovra l’alata schiena
Degli Aquiloni ascende, e seco mena
Fulmini e tuoni, e il Ciel turba e confonde.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Apre l’atre caverne, ove s’asconde
Il turbo e la procella, e gli scatena;
E sossopra dall’ima algosa arena
Tutto sconvolge il gran regno dell’onde.
Passa, percuote delle balze alpine
10I duri fianchi, e qual deserto incolto
Lascia le piagge senza frondi ed erbe:
Poi gli archi, i templi, e le città superbe
Scuote, u’ riman l’abitator sepolto,
E d’orror tutto ingombra e di ruine.