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Gabriele Fiamma · Renacimiento

Quand'io penso al fuggir ratto dell'ore

italiano

Quand’io penso al fuggir ratto dell’ore

E veggio mentre parlo il volto e ’l pelo,

Sparso di morte l’un l’altro di gelo

Cangiar l’usato suo vago colore:

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Mi fermo, e pien d’orror prego il mio cuore,

Che di se stesso abbia pietate e zelo,

E non voglia smarrir la via del Cielo

Fra le vane speranze e ’l van timore:

Vedi, gli dico, che a’ tuoi danni aspira

10La Morte che sen viene a gran giornate,

E che fugge il piacer qual nebbia al vento.

Drizza a quel segno de’ pensier la mira

Ove mal grado dell’ingorda etate,

Potrai sempre con Dio viver contento.

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La Biblioteca

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Autor
Gabriele Fiamma
Título
Quand'io penso al fuggir ratto dell'ore
Lengua
italiano
Época
Renacimiento
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-quand-io-penso-al-fuggir-ratto-dell-ore--gabriele-fiamma-22603a
Cita recomendada
Gabriele Fiamma, «Quand'io penso al fuggir ratto dell'ore», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-quand-io-penso-al-fuggir-ratto-dell-ore--gabriele-fiamma-22603a.html

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